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venerdì, 29 giugno 2007,14:36
Allora,facciamo il punto.
Questo blog è nato a ottobre 2006,per cui vive ormai da 8 mesi.
Conoscendo la costanza con la quale di solito mi impegno nelle cose,è durato pure troppo.
Pensavo che nemmeno avrebbe mangiato il panettone.
Invece ha mangiato il panettone e pure l'uovo di Pasqua,ma a fargli mangiare anche l'anguria non ci riesco.
Per me,finisce qua.
Non so,magari quando torno dalle vacanze (taaaaaaaanto meritate,fra l'altro) mi viene voglia di continuare ma questo lo chiudo per sempre.
Se ricomincio sarà un nuovo indirizzo,una nuova grafica,ma soprattutto STESSO CARATTERE E COLORE PER TUTTI I POST perchè se c'è una cosa che mi fa uscire di testa tornando a ritroso in queste pagine virtuali è l'assenza di omogeneità e ordine (è anche questa la cosa che mi spinge a voler smettere.So che non è normale,ma non pretendo io di esserlo).
Intanto non abbandono il mondo dei blog che per me continua a essere interessante e affascinante,continuerò a leggere come ho sempre fatto tutto ciò che ho letto finora e anche altro.
Poi ringrazio tutti coloro a cui questo mio spazio è piaciuto o che mi hanno fatto i complimenti per averli fatti sorridere,è per loro che ho sempre scritto,non per avere visite o commenti.
L'avevo aperto per sfogare un pò una voglia di scrittura sopita ormai da molti anni,per condividere opinioni ed esperienze che pensavo potessero interessare anche ad altri e così è stato.
Non so davvero quante persone siano passate da queste parti,ma l'importante è sapere quali ,e di questa qualità sono veramente soddisfatta.
Perciò saluti e baci a tutti,statemi bene,buone vacanze e coraggio!Forse ce la farete anche senza di me!
(anche se forse Splinder imploderà per il dolore).
venerdì, 15 giugno 2007,11:00
Sono tornata,non so con quanta lucidità,però.
Spiego in breve quali sono i “cazzi vari” che avevo per la testa finora,se vi interessa,se no fatevi un giro da un’altra parte e non leggete,tanto non mi dilungherò molto.
Sintetizzo in:
- scelta di cambiamento di stile di vita che comunque prima di settembre non avrà modo e luogo quindi è inutile che mi ci arrovelli il cervello sopra fin da oggi,que serà,serà,whatever will be,will be,the future’s not ours to see,que serà serà,what will be will be.
- conoscenza del tutto casuale,inaspettata e anche un po’ dannosa,diciamolo,con tipo che risiede a 800 km di distanza all’incirca e che ha trasformato il Cuordipietra Famedoro che è in me in una Brigitta con tutti i cuoricini negli occhi (se non sapete di chi parlo andate a rileggervi Topolino) .Devo solo capire una cosa,e cioè se il tipo in questione è un bastardo stronzo con B e S maiuscole e in grassetto,o se sono io ad aver scelto il momento sbagliato per conoscerlo e allora è lui che ha i cavoli suoi per la testa quindi mi tocca aspettare (ma anche fosse il primo caso,non finisce qui comunque,perché lo vado a prendere da dove sta e lo faccio parlare finchè non mi dice tutto,ebbasta mò mi sono stancata di avere a che fare con mezzi uomini).
- non sapevo cosa scrivere e siccome non sono un’imbrattacarte (in questo caso imbrattaschermi) meglio nulla che inutilità varie (intendiamoci,questo è un blog tutto pieno di inutilità,ma è sempre buona cosa distinguere le inutilità inutili da quelle sensate).
giovedì, 17 maggio 2007,18:59
Io,circa 7 anni e mio fratello,quasi 9,andiamo a prendere un gelato al bar con papà,una domenica,tardo pomeriggio.
Ci sediamo al tavolino e io,per spezzare l'attesa racconto la seguente barzelletta,letta da un libro che avevano portato a scuola due gemelle mie compagne di classe:
Una signora sale sull'autobus con 7 bambini e dopo aver fatto sedere i piccoli,rimane in piedi.Allora chiede a uno dei suoi figli di andare dal signore lì vicino e dirgli che,se chiudesse le gambe,ci sarebbe più spazio sull'autobus.Il bambino va,parla col signore,poi torna dalla mamma e le riferisce la risposta:"Mamma,il signore dice che se anche tu avessi chiuso le gambe ci sarebbe più spazio sull'autobus!"
A me era piaciuta,quando l'avevo letta,ma nè mio padre nè mio fratello stanno ridendo.
La faccia di mio fratello è più o meno così
.
Quella di mio padre invece è questa
.
Papà:Mmmm...ma chi te l'ha raccontata?
Io:L'ho letta a scuola!Ti piace?
Papà:Ehm...sì però..veramen...è un pò da...persone grandi...
Io:Perchè?
Papà:Ehhhhh...un giorno te lo spiegherò!
Io:Va bene...
Tra me e me penso "povero papà deve essere molto stanco per non averla capita...eppure è così facile...la signora sta con le gambe aperte sull'autobus allora quello le dice di chiuderle così c'è più spazio..."
Però per tanto tempo ho avuto un tarlo nella mente,quella barzelletta,chissà perchè papà pensava che fosse per adulti.Certo a ripensarci dopo tanti anni non faceva nemmeno ridere,questo lo ammetto,ma che avesse dei risvolti erot...
Ebbene,signori e signore,DOPO 15 ANNI CI SONO ARRIVATA ANCHE IO.
sabato, 12 maggio 2007,18:49
Chi vota a sinistra è un disturbato mentale
I cattolici non possono stare a sinistra
I non cattolici sono dei disturbati mentali.
Io non aggiungerei nient'altro.
Cari buffoni che siete andati in piazza,vi commentate da soli.
mercoledì, 25 aprile 2007,10:43
Il 25 Aprile è la mia Festa,quella che mi sembra la più importante dell’anno perché rappresenta la Libertà (quella vera,non quella delle varie case e poli che nell’ultimo decennio si sono appropriate di questo termine abusandone decisamente)e il riscatto di un popolo,oppresso e lasciatosi opprimere da una dittatura che vede ancora oggi suoi seguaci sedere in Parlamento e avere voce in capitolo nel dibattito politico.
Per non parlare degli stadi,luoghi di aggregazione dei migliori idioti neofascisti,spronati da calciatori che si eleggono a capo-camerata senza sapere che se il loro lavoro è tirare (mediocremente) calci a un pallone è bene che si limitino a fare quello.
Un Paese triste,il nostro,nel quale siamo quasi arrivati a doverci giustificare se ricordiamo e festeggiamo con entusiasmo questa giornata,e nel quale poi nessuno batte ciglio se si trova a sentir parlare di Mussolini come di un “martire del 28 Aprile”.Martire.

I partigiani sono diventati delinquenti e il duce è diventato la vittima.Veramente ironico.
Ci tocca sentire anche questo,in Italia,oggi.
Ma a me non interessa nulla del significato politico sottinteso nel 25 Aprile,dello stampo marcatamente di Sinistra che ha ancora questa festa,purtroppo (e dico purtroppo perché qualcuno a destra non ha ancora capito che questa è la giornata di tutti gli italiani,non soltanto dei comunisti e dei loro discendenti),delle polemiche che ogni volta sorgono sul valore ambiguo della Resistenza e sui suoi aspetti degenerativi che pure ci sono stati.
Io prendo questa ricorrenza per quella che è,e cioè la celebrazione simbolica della fine del periodo più nero,in tutti i sensi,della nostra storia nazionale.
Un giorno si doveva scegliere,e come scrisse tempo fa Claudio Magris in un bellissimo articolo,il giorno non poteva certo essere il 28 ottobre.
Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA
venerdì, 20 aprile 2007,16:03

In questi giorni sta calando il sipario sul partito storico della sinistra italiana,per fare spazio a un nuovo soggetto politico che entusiasma alcuni e lascia altri un pò perplessi.
Nel 1985 si chiamava ancora PCI,poi nel 1991 la svolta,con la nascita del PDS e infine i DS che avevavo eliminato dal simbolo l'ultimo riferimento ai comunisti,una piccola falce e un martello sotto la quercia.
Tecnicamente,non sono affari miei,nel senso che non ho la tessera,non l'ho mai avuta e visto come vanno le cose,mai l'avrò.
Però...
sono nata in una casa dove nel salotto era appesa,incorniciata,la pagina dell'Unità dedicata ai funerali di Enrico Berlinguer

Ho girato l'Italia con i miei,e specialmente l'Emilia,per essere presente a tutte le feste de l'Unità nazionali ,mangiando pappardelle al cinghiale e fiorentine nei ristoranti improvvisati sotto i tendoni.
Ruzzolavo un giorno sì e l'altro pure dalle scale della sezione locale,ripide e buie,e tornavo a casa costantemente col bernoccolo.
Bevevo le gassose che vendevano in sezione a 500 lire,non mi ricordo come si chiamassero ma erano piccole bottigliette di vetro e bastava un sorso a perforare il peritoneo.
Giocavo con i figli dei "compagni" di mio padre,che avevano più o meno tutti la mia stessa età e che ora conosco ancora,ma non sono più amici.
Provo una strana sensazione nel vedere quest'era politica che finisce,nel veder morire qualcosa che,egoisticamente,collego alla mia infanzia ma che,per chi ha qualche anno più di me,ha rappresentato ben altro che feste dell'Unità e pagine di giornale.
Muore il partito più longevo della storia d'Italia,quello che prendeva il 30% senza sfondi azzurri con le nuvole e senza gente di plastica,quello di una classe dirigente veramente impegnata per passione,quello dell'unico presidente della Camera donna,quello della politica fatta da politici non da mestieranti.
Sembra di leggere le memorie di un vecchio tesserato nato prima del Congresso di Livorno,invece sono solo quelle di una che avrebbe voluto nascere prima del Congresso di Livorno,per poter vedere con i propri occhi la storia di questo importantissimo pezzo di politica italiana,i momenti di gloria,i cambiamenti,le sconfitte e,magari,un epilogo diverso.
(se non si fosse capito,io sto con Mussi)
giovedì, 12 aprile 2007,12:56




Le sigle dei cartoni animati hanno sempre qualcosa di criptico,che non si capisce se derivi da una scelta del tutto casuale di parole da applicare alla musica o dalla necessità di diffondere precisi messaggi in codice (un pò come la storia dei Puffi che rappresenterebbero la massoneria e/o il comunismo o la Sirenetta che conterrebbe numerose allusioni sessuali a livello subliminale-io le so tutte,ma non ve le dirò!).
Ad esempio:perchè mai Mirko e Licia "sono affezionati ed innamorati" però "pensan sempre a TE?".
TE chi?Il telespettatore,forse,ma nemmeno lo conoscono quindi perchè dovrebbero pensare a lui?Ad Andrea non credo,prima di tutto perchè secondo me non lo odio solo io ma anche il fratello,Licia,tutti i BeeHive e anche il gatto Giuliano (l'unico personaggio,pealtro,in tutto il cartone,dotato di un Q.I nella media).Secondo perchè sarebbe molto maleducato rivolgersi nella sigla a una persona della famiglia,telefonatevi se volete dirvi le cose.Resta viva l'ipotesi che quelli affezionati ed innamorati non siano Mirko e Licia ma Mirko e Satomi nei confronti di Licia,ma allora nella prima parte della sigla i protagonisti sono Mirko e suo fratellino.E si dice: "certo il loro cuore palpita d'amore amore sì per te".Quindi anche il bambino è innamorato di Licia.Ma quando mai?Dite ciò che vi pare,ma quella sigla non ha senso.
Oppure:"Holly si allena tirando i rigori,Benji si allena parando i rigori sembran partite gli allenamenti tanta è la classe dei due contendenti".
Io posso capire tutto,ma se Holly tira un rigore e Benji glielo para,Holly è uno scarsissimo rigorista,altro che campione.Poi,saprà rimanere sospeso in aria per mezz'ora,saprà trasformare la palla da rotonda a ovale,saprà smarcarsi da chiunque,ma non sa tirare i rigori.
E il fatto che Benji glieli pari è assodato,viene detto chiaramente,io direi che è pure detto che in realtà Holly non segna,altrimenti invece di "tirando" avrebbe detto "segnando".
L'altro caso è quello di Alvin che ha un maglione color peperone.Ma i peperoni,come la natura ci insegna,sono verdi,gialli e rossi.Ora noi lo sappiamo che il maglione di Alvin è rosso ma è appunto rosso,non "color peperone",che è un colore inesistente.Eppoi:"vinci proprio tutti gli scudetti",Quali scudetti?Ma Alvin and The Chipmunks giocavano pure a calcio o si limitavano a cantare improbabili canzonette da quattro soldi spacciat per rock?Io già faccio fatica a credere che "vanno sempre a ruba i tuoi biglietti",ma la storia degli scudetti mi sembra francamente un'enorme balla.
Se poi,infine,vogliamo andare sul nonsense puro,c'è sempre Bia a disposizione con il suo "Biea,Biee,Biebababiebibieobabebibò,Bieububabebibobu".Non so nemmeno se l'ho trascritto bene e onestamente non so neppure se esista un modo di trascrivere bene quei versi.
martedì, 27 marzo 2007,17:46
Gli assidui lettori di questo blog (un numero inferiore a 3 ma superiore a 0) sapranno che nutro una insana passione per una squadra DI SERIE B che è la Juventus.
Non tutti sanno però che trattasi non di scelta consapevole ma obbligata,purtroppo io sono juventina mio malgrado.
Non è la discesa nel campionato cadetto a dettare tale affermazione,nè il volermi tenere distante dalla condotta tenuta da Moggi &C. negli ultimi anni,ma semplicemente il fatto che la Juve in generale,a partire dal marchio,a continuare con la dirigenza per finire con i giocatori mi è sempre stata parecchio sulle balle.
Ma così,senza motivo,direi che ci troviamo davanti al tipico caso di antipatia "a pelle" mista a sindrome di Stoccolma,visto che non riesco a smettere di tenere per lei,nonostante non ci sia nulla di razionale che mi spinga a farlo.
Giuro che ho provato a cambiare squadra,cominciando dalla Fiorentina che amavo per via del colore della maglia e della canzone "O Fiorentina",poi la Roma dopo il cucchiaio di Totti che beffò l'allora nostro portiere Van Der Sar (che definire scarso mi pare fin troppo lusinghiero) a Euro 2000,il Milan perchè mi vesto spesso di rosso e nero insieme e poteva tornarmi utile,persino l'Inter,che all'epoca faceva simpatia comprando pippe abnormi,tra le quali ricordo con immenso piacere Hakan Sukur e Vampeta (ditemi che non sono l'unica a ricordarmeli!)e il Parma,solo a causa del suono del nome di Sergio Conçeicao (uno dei miei idoli calcistici onomastici,dopo Hristo Stoichkov,Bixente Lizarazu e Joao Pinto).
Non ci sono mai riuscita,con la Fiorentina per via dei pessimi risultati ottenuti non appena ho iniziato a tifacchiare per lei,con la Roma perchè secondo me bisogna essere romani se no non si può essere romanisti,con il Milan per via del Presidente e della faccia di Adriano Galliani,con l'Inter perchè il vittimismo non mi piace e avvertivo che un giorno sarebbe diventata antipatica (avendone ben donde,peraltro!),con il Parma perchè in fondo nutrivo ancora rancore rispetto a un fallo contestato da Cannavaro che aveva fatto espellere non ricordo chi nella Juve.
Ma soprattutto non ci sono mai riuscita perchè sono juventina dentro,non posso farne a meno,posso fingere di dire che quella finale di Manchester del 28 maggio 2003 è uno sbiadito ricordo lontano,ma la realtà è che odio ancora Dida e Shevchenko,oppure posso minimizzare sull'abbandono di Ibrahimovic ma in realtà lo ritengo il terzo traditore di sempre dopo Giuda Iscariota e Gianluca Zambrotta.
Tutto questo non per giustificarmi,ma per dire non vogliatemene se sono juventina,non lo faccio apposta.
giovedì, 15 marzo 2007,10:53
A proposito dell'equazione Scamarcio-scamorza,io ho da sempre ("che significa da sempre?non lo dite mai!"diceva la mia prof di italiano al liceo,ma io lo dico comunque!
)l'abitudine di associare ai nomi propri un oggetto o un'idea,può essere per assonanza,per questioni onomatopeiche o per motivi che non conosco e mai conoscerò.Tipo:
-Marcello:ripieno della salsiccia
-Paolo/a:patata bollita
-Silvia:fazzolettini di carta
-Simone:mezzo limone spremuto
-Giuseppe:trucioli
-Stefano:biscotto integrale lungo e rigato
-Caterina:collanina con ciondolo a brillantino
-Francesco/a:foglie di alloro
-Marta:confetti
-Emilio/a:lasagne
-Cristina:corn flakes
-Dario/a:agenda
-Vito:menta
-Angela:zucchero a velo
-Piero:orecchie
-Alessandro:argento lucidato
-Alessandra:qualcosa di laccato in rosso
-Mario:rasoio
-Giorgio:cappello da pittore,tipo basco
-Massimo:caramella all'arancia oppure Fanta in bottiglia di vetro
martedì, 06 marzo 2007,11:19
martedì, 06 marzo 2007,11:11

-Danilo Coppola,ennesimo "furbetto del quartierino",una delle cause e delle conseguenze del declino del capitalismo italiano,un parvenu che nemmeno si capisce bene da dove è venu,in carcere non riesce nemmeno a mangiare.Sono cose che toccano il cuore,davvero.Quasi quasi gliela porto io una torta fatta in casa.Con la lima dentro,magari.

-La CNN ha fatto un appello a Bono degli U2 che notoriamente sposa le cause umanitarie chiedendogli aiuto per Britney Spears,che non sia mai faccia la fine di Anne Nicole Smith.Sarò pure cinica e spietata,ma che la faccia quella fine.STI CAZZI.Non mi fa nessuna pena.

-Un cosiddetto "circolo della libertà"(basta il nome per capire di che genere di libertà sto parlando)ha reso scaricabili sul suo sito dei moduli da inviare via fax al Quirinale per mandare via Prodi.Certo.Perchè il Presidente della Repubblica non aspetta altro che le petizioni di qualche cittadino per sciogliere le Camere.
A saperlo prima,lo avrei mandato io un milioncino di fax a Ciampi,qualche anno fa.

-So di non dire una novità,ma tra le COLPE maggiori di Mussolini io annovero senza dubbio i Patti Lateranensi,che ci vedono da quasi 80 anni unico Paese europeo con un'ingerenza del Vaticano che ha del medioevale.Non mi sembra che in Francia o Spagna qualcuno si interessi quotidianamente di cosa dice l'Eminenza di turno,nè credo che da qualche parte ci si faccia dettare le linee guida legislative dai signori in sottana.Del Concordato,credo,non ce ne libereremo mai ,però io mi DEVO liberare:LA CHIESA HA ROTTO LE PALLE.
martedì, 13 febbraio 2007,20:05
Non lo dico (soltanto) perché sono una zitella acida e senza cuore,ma io la festa (?) di S.Valentino LA ODIO.La festa degli innamorati.Bleah.Ho il diabete solo a pensare a ciò che faranno le coppiette domani (ristorantino,cioccolatino,regalino:inorridisco!) e l’assoluta certezza che neanche se avessi accanto l’uomo della mia vita mi sarei ritrovata a fare il 14 febbraio qualcosa che non faccia anche il 13 e il 15.
(disclaimer:per evitare di essere considerata uno yogurt scaduto,specifico che LO SONO ma nei confronti di qualsiasi cosa come onomastici,compleanni e anniversari.Se potessi ignorerei tutte queste cose e in generale tutto ciò che possa minimamente correre il rischio di essere festeggiato con pupazzi di peluche e scatole di dolcetti.


martedì, 13 febbraio 2007,10:23

-Perchè là ci sono molte più villette che in qualsiasi parte del mondo.Avrei avuto serie probabilità di nascere in una villetta a schiera di un villaggio da 2000 anime,invece che in un appartamento di un paese di 20000 anime che,da quanto son piene di boria,sembrano almeno IL DOPPIO.
La villetta americana mi piace perchè ha sempre due piani,e innumerevoli porte.C'è SEMPRE una porta della cucina che dà sul retro del giardino,e nessuno la chiude mai.C'è SEMPRE la porta sul patio,c'è SEMPRE la porta principale con lo sportellino per il cane,anche se non si ha il cane.
Sarebbe una terapia d'urto per le mie fobie maggiori,cioè quella per le porte (ogni porta un possibile assassino diverso [paura derivante da Scream])e quella per le scale (se entra un assassino in casa,la prima cosa che ti viene da fare è fuggire su per le scale,ma così poi sei in trappola.E poi non si sa mai cosa si trova in cima a una scala [paura derivante da Psycho] e mi terrebbe lontana dalla terza paura,quella per i corridoi [derivante da Profondo Rosso].
-Perchè mi piace la lingua (nel senso di idioma,ovviamente).Per carità,l'italiano è una lingua bellissima,Dante ti voglio bene e tu lo sai,però è una lingua rilassante,distesa,la definirei orizzontale.L'inglese invece è "verticale",molto più veloce,più pratico,con meno regole e una certa duttilità che altre lingue si sognano.E poi adoro la pronuncia,anzi le pronuncie.
In più ci sono alcuni termini ed espressioni bellissime,che vorrei usare tutti i giorni ma non posso.Ad esempio mi piacerebbe dire "Jesus!" come imprecazione,che non ha lo stesso effetto di un "Cristo santo!" qualsiasi.Poi adoro "fucking" perchè è un ottimo passepartout ed un modo più elegante per insultare gli oggetti (per questo mi piacciono i dialoghi di Reservoir Dogs,c'è un "fucking" ogni due parole),"of course","thank you!""you're welcome!" "so..." "should,would e could" "brain" "burn" "freezing" e molte altre.
-Perchè voglio comprare il latte e il succo d'arancia nei bidoni per la benzina.Quelle cose formato famiglia che nessuno si cura mai di travasare in bottiglie più pratiche,ma che tutti infilano in frigo (i frigoriferi giganti,a proposito,sono un'altra ragione per voler essere americani)sollevando ogni volta 5 kg di peso solo per bere un bicchiere di latte sintetico.
-Perchè al liceo avrei sempre voluto avere l'armadietto,scegliere i corsi,cambiare aula a seconda del prof,fare i progetti di simulazione di vita familiare e sezionare le rane.
Poi però ci sono anche molti aspetti negativi,tipo che al cinema vanno tutti con i popcorn in scatolone da imballaggio intrisi nel burro fuso,che si conservano le cosce di pollo nel frigo e le sbocconcellano a qualsiasi ora come fossero mele (almeno riscaldatele,che diamine!),che mangiano le peggiori porcherie esistenti nell'orbe terracqueo (lamentandosi poi di essere ciccionissimi,anche io peserei 200 kg se ingurgitassi ogni giorno robaccia bisunta),che eleggono George Bush jr.E,non contenti,lo ri-eleggono.
NotaDell'Autrice:MAI stata in USA finora.Per tutte le informazioni di cui dispongo ringrazio le famiglie Robinson e Camden,il signor Willy principe di Bel Air,i genitori in blue-jeans,la signora bionda per papà,la signorina Supervicky,il signor Sheffield anche se è inglese,e altri che ora non sto a menzionare.
lunedì, 05 febbraio 2007,15:31
Un pò mi fa senso che in Parlamento siedano certe persone.
Stavolta non mi riferisco a qualche scaldascranno di Forza Italia,ma all'onorevole (?) Caruso (Rifondazione Comunista),non nuovo a esternazioni di dubbio senso civico.
Io capisco che sia un disobbediente di natura,capisco anche che sia amico stretto di Heidi Giuliani e che con la Polizia ce l'abbia un pò forse pure per motivi personali.
So bene altresì che i poliziotti,spesso,in effetti a volte caricano alla cieca e con eccessiva violenza,non sono una reazionaria,per carità.
Ma non posso sentire che "la vita di un ultrà vale quanto quella di un agente".
No.La vita di un ultrà (e cioè di una persona che ha come unico valore l'onore della squadra di calcio e come attività preferita recarsi allo stadio munito di spranghe e bombe carta) NON VALE UN CAZZO.(e chiedo scusa per la parolaccia,ma ci stava tutta)
giovedì, 18 gennaio 2007,12:01
Chi di noi,quando andava a scuola,NON SOGNAVA DI USCIRNE PRIMA POSSIBILE?
Chi di noi non sogna oggi di poter tornare al liceo e vivere gli anni di spensieratezza magari con la consapevolezza che,rispetto a quello che viene dopo,la scuola è oro?
Nel bel mezzo di questa riflessione,nata da una divagazione nei commenti del Daveblog e che ha come oggetto la banalità delle dediche sui diari scolastici,sono andata a riprendere il mio.Uno dei miei,perchè quelli del liceo li conservo tutti quanti,e ho beccato quello dell'anno 2002/2003 (secondo liceo classico,quarto anno di superiori,quindi).
Vi ho trovato:
-il calendario iniziale infarcito di numerini (per la precisione calcolavo quanti giorni mancassero alla fine della scuola, quante ore ancora con il nauseante prof.Monti-un giorno ve ne parlerò,e saranno gioie per tutti,soprattutto per quei miei ex compagni che mi leggono!-,quanto tempo mancasse alla settimana bianca e quanto ai 18 anni miei e dei miei amici)
-le pagine scritte da me e da una mia amica durante le ore di lezione nelle quali si ribadisce immancabilmente il sonno che coglie entrambe (più che sonno,ricordo bene che si viveva in una sorta di dimensione parallela,il corpo sbarellato sui banchi e la testa ovunque tranne che in classe)
-i compiti scritti in inglese (della serie:Dante's:summary Canto V and VI Art:from page 65 to page 80)
-un elenco di finti compagni di classe oltre a quelli veri (li aggiungemmo anche a matita sul registro),tra i quali figurano:Mariabudoia Bramante,Antonborgia Gonzaga,Battista Sforza
-un tristissimo sonetto scespiriano "No longer mourn for me when I am dead"
-i compleanni ricordati dai titolari degli stessi e puntualmente denominati "comply"
-il disegno di un porcellino di san Vito (non so come si chiamano altrove quei mostri verdi o marroncini che svolazzano ronzanti vicino alle luci,procurandomi un terrore inspiegabile,per capirci,quelli che se per caso li schiacci appestano la casa)e quello di un coltello insanguinato sotto un getto di doccia (ho la fissa per Psycho,ce l'avevo e ce l'avrò sempre)
-prove varie (perfettamente riuscite) di imitazione della firma di mia madre.
domenica, 14 gennaio 2007,11:15
Leggo che ultimamente sta girando per radio un nuovo singolo di Franco Battiato,quale anticipazione dell’ultimo album.

Ebbene,quale occasione migliore per spendere due parole sul suddetto cantautore?
Partendo dal presupposto che non sono esattamente la sua estimatrice numero uno ma che apprezzo buona parte del suo lavoro discografico e che considero “Dieci stratagemmi” una delle peggiori boiate mai prodotte da un autore di qualità (per intenderci,ascolterei più volentieri tutto Hanno ucciso l’uomo ragno degli 883 soffermandomi più volte persino su Non me la menare e 6/1 sfigato),mi piacerebbe dire la mia opinione su quest’uomo che secondo me si è vagamente bevuto il cervello.
Facciamo a capirci:è sempre stato uno filosofeggiante,che in mezzo a perle concettuali e di forma ha infilato (non escludo che sia stato volutamente e con intento dileggiatorio) stupidaggini pazzesche,prive di qualsiasi senso compiuto accessibile a esseri umani,secondo me qualche volta mancando di ispirazione si è persino servito della formula segreta che usa per aprire la cassaforte di casa sua,MA ultimamente a me sembra che abbia raggiunto l’apice del “sotuttoioconoscoleleggidelmondoevenefaròdono”,immagino anche grazie alla collaborazione coordinata e continuativa con Manlio Sgalambro (che tra l’altro è quasi peggio di Battiato stesso quando pronuncia parole straniere,il che è davvero impresa ardua).O forse a qualche segnale della senilità incipiente,non lo so.
Non mi riferisco tanto ai testi delle canzoni,che volutamente ignoro da Tra sesso e castità in poi,quanto al modo di parlare,da GURU onnisciente,da IO narrante di una dimensione superiore,da GIUDICE supremo di un mondo che solo lui conosce.
Ripeto,è una sua caratteristica,è sempre stato un po’ supponente,ma con l’età questo suo accento personale si è ipertrofizzato fino a raggiungere dimensioni onestamente insostenibili.Questo per dirla a modo suo.Per dirla a modo mio,SI E’ RINCOGLIONITO.
giovedì, 04 gennaio 2007,11:39
Direbbe qualcuno dei diplomandi di quest'anno.
Io ho fatto gli esami di Stato nel 2004,più che esami una farsa tremenda,lo confesso tranquillamente,con domande dell'orale già preparate da prima,stesso dicasi per gli scritti della terza prova e versione di greco copiata da Internet (a dirla tutta,io l'ho fatta da sola,ma a fine compito ho scoperto che buona parte dei miei compagni l'aveva ricevuta da un prof già tradotta).
Commissione interna,presidente della Commissione latitante (e comunque,contava come il due di briscola).
Insomma,una formalità che non mi ha messo nemmeno un decimo della paura che moltissimi studenti provano anche al semplice ascolto dell'imperitura "Notte prima degli esami" vendittiana.
Tutto questo per dire che:con la riforma attuale,si ritorna ai vecchi tempi,commissione esterna e una certa serietà di fondo che fa sempre bene.
Si ritorna a dare agli esami quell'istituzionalità,che diciamolo,avevano sostanzialmente perduto.
Ottima cosa,giusto,sono d'accordo,bravo ministro Fioroni
.
Però...CHE CULO CHE HO AVUTO A FINIRE IL LICEO SOTTO IL DICASTERO MORATTI!!!
sabato, 23 dicembre 2006,10:08
«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)».




Complimenti alla grande umanità e pietas che,come al solito,la Chiesa Cattolica Romana riserva ai "figli di Dio".
sabato, 16 dicembre 2006,17:23
Domani penso che toglierò (siccome la veglia sarà passata) il bannerino che ho messo qui a lato

per esprimere solidarietà a Piergiorgio Welby e alla sua battaglia infinita per vedersi riconosciuto un diritto naturale,che va al di sopra di qualunque legge scritta e cioè quello di vivere e morire con dignità umana.
Personalmente sono favorevole ANCHE all'eutanasia,ma in questo caso si tratta,più che altro,di essere contrari all'accanimento terapeutico.
La questione è complessa,me ne rendo conto,liquidarla in poche righe,e da parte mia,poi,che non ho nessuna competenza scientifica e nessuna autorità etica,sarebbe pretenzioso e ingiusto.
Però una cosa la voglio dire anch'io:da non credente,parlerò di Dio,visto che i cattolici lo tirano in mezzo,penso di averne facoltà anch'io,nonostante non creda nella sua esistenza,perchè so che a sbagliare potrei essere io.
La vita ce la dà Dio.Bene,ammettiamo che sia così.Ce la dà lui,e ce la toglie lui.Come ce la toglie?Con un incidente stradale,ad esempio.Facendoci incontrare per strada il nostro assassino.Oppure mandandoci una malattia che ci impedisce di respirare autonomamente.
Ebbene io mi chiedo,con evidente intento provocatorio:si segue maggiormente la volontà divina lasciando che una persona che non può respirare da sola muoia O ricorrendo a un artifizio che prenda il posto dei suoi polmoni?
Chiaramente si potrebbe obiettare che,allora,non bisognerebbe mai servirsi delle medicine o di macchinari di qualsivoglia genere,in quanto contronatura,e ciò sarebbe abbastanza sciocco.
Ma non sarebbe un'obiezione onesta.
sabato, 16 dicembre 2006,11:43
A volte ci si rende conto di come tutto sia relativo,di quanto quello che fino a ieri bastava per definire "nero" il periodo che si sta attraversando,oggi diventa una cosa di pochissimo conto,di un'irrilevanza che fa persino sentire in colpa.
Quello che è stato definito da molti "l'anno nero della Juventus" con le intercettazioni compromettenti,con la retrocessione,con la revoca di 2 scudetti,con il tentativo di suicidio di Pessotto ha veramente raggiunto il punto di non ritorno.
Tutto si annulla quando vieni a sapere che due ragazzi delle giovanili della squadra,appena diciassettenni,anche promettenti (ma questo non importa,poteva trattarsi anche di due futuri brocchi) sono morti così,improvvisamente e scioccamente,per recuperare dei palloni finiti in uno stupido laghetto artificiale nei pressi del campo.
Non sembra nemmeno vero che sia andata così,invece è verissimo.
Nessuno si era nemmeno accorto della mancanza di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri,rispettivamente centrocampista e portiere della formazione "Berretti"(vincitrice,tra l'altro,dello scudetto della passata stagione),finchè non sono tornati tutti negli spogliatoi e hanno visto gli abiti dei compagni ancora appesi lì mentre di loro nessuna traccia.
Sono morti per congelamento?Per annegamento?Ancora non ho capito,ma ha poca importanza anche quello,contano solo i fatti.
I fatti sono:ancora due giovanissimi morti in circostanze incredibili.
Quando accadono queste cose,le parole si sprecano e poi si fa presto a dimenticare,credo sarà così anche per loro,che oggi fanno tanto clamore e domani torneranno nell'anonimato.
Non per me,ovviamente,che cerco di ricordare sempre cose di questo genere.
Odio la morte,soprattutto quando ti arriva alle spalle e quando hai solo 17 anni,e magari non fai in tempo nemmeno a compierli perchè muori un giorno prima.