sabato, 12 maggio 2007,18:49
Chi vota a sinistra è un disturbato mentale
I cattolici non possono stare a sinistra
I non cattolici sono dei disturbati mentali.
Io non aggiungerei nient'altro.
Cari buffoni che siete andati in piazza,vi commentate da soli.


mercoledì, 25 aprile 2007,10:43

Il 25 Aprile è la mia Festa,quella che mi sembra la più importante dell’anno perché rappresenta la Libertà (quella vera,non quella delle varie case e poli che nell’ultimo decennio si sono appropriate di questo termine abusandone decisamente)e il riscatto di un popolo,oppresso e lasciatosi opprimere da una dittatura che vede ancora oggi suoi seguaci sedere in Parlamento e avere voce in capitolo nel dibattito politico.
Per non parlare degli stadi,luoghi di aggregazione dei migliori idioti neofascisti,spronati da calciatori che si eleggono a capo-camerata senza sapere che se il loro lavoro è tirare (mediocremente) calci a un pallone è bene che si limitino a fare quello.
Un Paese triste,il nostro,nel quale siamo quasi arrivati a doverci giustificare se ricordiamo e festeggiamo con entusiasmo questa giornata,e nel quale poi nessuno batte ciglio se si trova a sentir parlare di Mussolini come di un “martire del 28 Aprile”.Martire.

                                            
I partigiani sono diventati delinquenti e il duce è diventato la vittima.Veramente ironico.
Ci tocca sentire anche questo,in Italia,oggi.
Ma a me non interessa nulla del significato politico sottinteso nel 25 Aprile,dello stampo marcatamente di Sinistra che ha ancora questa festa,purtroppo (e dico purtroppo perché qualcuno a destra non ha ancora capito che questa è la giornata di tutti gli italiani,non soltanto dei comunisti e dei loro discendenti),delle polemiche che ogni volta sorgono sul valore ambiguo della Resistenza e sui suoi aspetti degenerativi che pure ci sono stati.
Io prendo questa ricorrenza per quella che è,e cioè la celebrazione simbolica della fine del periodo più nero,in tutti i sensi,della nostra storia nazionale.
Un giorno si doveva scegliere,e come scrisse tempo fa Claudio Magris in un bellissimo articolo,il giorno non poteva certo essere il 28 ottobre.

                                     Lo avrai
                                     camerata Kesselring
                                     il monumento che pretendi da noi italiani
                                    ma con che pietra si costruirà
                           a deciderlo tocca a noi
.
                                    Non coi sassi affumicati
                                    dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
                                    non colla terra dei cimiteri
                                    dove i nostri compagni giovinetti
                           riposano in serenità

                                    non colla neve inviolata delle montagne
                                    che per due inverni ti sfidarono
                                    non colla primavera di queste valli
                                    che ti videro fuggire.
                                    Ma soltanto col silenzio dei torturati
                          
Più duro d'ogni macigno
                                    soltanto con la roccia di questo patto
                                    giurato fra uomini liberi
                           che volontari si adunarono
                           per dignità e non per odio
                           decisi a riscattare
                           la vergogna e il terrore del mondo.

                                    Su queste strade se vorrai tornare
                                    ai nostri posti ci ritroverai
                                    morti e vivi collo stesso impegno
                                    popolo serrato intorno al monumento
                                    che si chiama
                                    ora e sempre
                                    RESISTENZA




mercoledì, 18 aprile 2007,12:12
Ucraina e Polonia.
Ma dai.
Cazzo.
Ma cosa dobbiamo fare per essere presi un pò in considerazione in Europa e nel mondo?Minchia,abbiamo vinto i Mondiali (a culo,ma li abbiamo vinti),se non basta nemmeno quello alziamo le mani e non proponiamoci nemmeno più.
Sì,io lo so che:
-i nostri stadi non sono a norma,e i nostri tifosi,spesso,nemmeno.
-il nostro calcio sta messo male.
-non ci meriteremmo nulla a prescindere,per il semplice fatto di aver dato i natali a Calderoli e Borghezio.
Ma a perdere con Ucraina e Polonia io NON CI STO.
E su!
-devono mettersi in due per organizzare che da soli non son capaci (e non è razzismo verso l'Europa dell'Est,visto che non sono stati capaci nemmeno Belgio e Olanda-2000- e Austria e Svizzera-2008-)
-non hanno mai vinto nella loro storia nemmeno un qualche inutile premio di consolazione offerto da uno sponsor
-di calciatori se ne conosceranno 4 mettendo insieme i due Paesi.
Avessimo perso
con l'Inghilterra,beh uno dice "hanno buoni stadi,un sistema efficiente,sò bravi,una loro squadra sta per vincere la Chempionslìg"
con la Francia,beh uno dice "poveri,stanno ancora a rosicare per la finale di Berlino,diamogli 'sti Europei che si consolano"
con la Spagna,beh uno dice "grande squadra,peccato che non vincano mai nulla,stavolta magari se organizzano qualcosa la portano a casa"
con la Grecia,beh uno dice "questa Grecia chi cazzo l'ha mai sentita a livello internazionale,ma intanto tre anni fa han fatto piangere il Portogallo che c'aveva già la coppa sotto il braccio".
Ma a perdere con Ucrainaepolonia ci abbiamo fatto una enorme figura barbina.
E vabbè,alla fine,pazienza,oh.Tanto più che l'unica cosa che mi avvilisce seriamente è realizzare che nel 2012 avrò
27 anni
martedì, 27 febbraio 2007,19:24
Da un pò di tempo,sono anni ormai,mi gira in testa una domanda alla quale non posso dare risposta.
Non è che sia un interrogativo tanto difficile,è che proprio la soluzione NON ESISTE.
Lo chiedo a chi è della Lega Nord,io da quaggiù davvero non mi so spiegare perchè SE IL CORO DEL NABUCCO E' IL SIMBOLO DEL RISORGIMENTO (quindi dell'unità d'Italia) CALDEROLI E COMPAGNIA BRUTTA LO USANO COME INNO DELL'  INESISTENTE PADANIA?

                                       IMBECILLI!

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mercoledì, 21 febbraio 2007,17:17
Ma perchè (e me lo chiedo senza retorica,voglio saperlo davvero) in Parlamento,spesso e volentieri,sembra di stare allo stadio?Volantini,striscioni,tafferugli,buffoni che esultano e/o urlano "BUUUUUUH".
Mettiamo i tornelli anche lì,così entra qualche imbecille di meno?

PS:menzione speciale di complimenti ai senatori che hanno fatto quel che hanno fatto.
DIO,quanto li ODIO i dissidenti interni.Il partito ti dà da mangiare,caaaaaa...
volo,dai da mangiare al partito!
lunedì, 05 febbraio 2007,15:31
Un pò mi fa senso che in Parlamento siedano certe persone.
Stavolta non mi riferisco a qualche scaldascranno di Forza  Italia,ma  all'onorevole (?) Caruso (Rifondazione Comunista),non nuovo a esternazioni di dubbio senso civico.
Io capisco che sia un disobbediente di natura,capisco anche che sia amico stretto di Heidi Giuliani e che con la Polizia ce l'abbia un pò forse pure per motivi personali.
So bene altresì che i poliziotti,spesso,in effetti a volte caricano alla cieca e con eccessiva violenza,non sono una reazionaria,per carità.
Ma non posso sentire che "la vita di un ultrà vale quanto quella di un agente".
No.La vita di un ultrà (e cioè di una persona che ha come unico valore l'onore della squadra di calcio e come attività preferita recarsi allo stadio munito di spranghe e bombe carta)
NON VALE UN CAZZO.(e chiedo scusa per la parolaccia,ma ci stava tutta)
mercoledì, 13 dicembre 2006,11:55

                                               

Ieri sera,per la serie “Il grande cinema italiano” presentato purtroppo da Cicciobaffo,davano,su Rete4,il film “Il delitto Matteotti” (1973) che non avevo mai visto e che non ho pouto neanche terminare di vedere dato l’orario improponibile (è cominciato a mezzanotte).
La riflessione che ne è scaturita sull’orribile omicidio del deputato italiano (episodio che da solo basterebbe a giustificare quello che successe a piazzale Loreto vent’anni dopo e per il quale qualche benpensante ancora si indigna) mi ha portata direttamente a pensare a un articolo letto il giorno stesso nelle pagine sportive del “Corriere della sera”.
Era un commento di Paolo Valentino che esordiva con una piacevolissima quanto ahimè vera citazione di ispirazione manzoniana: “l’idiozia se uno ce l’ha,non se la può togliere”.
L’idiozia in questo caso appartiene a (perdonate il turpiloquio che segue)
quella grandissima testa di cazzo di Paolo Di Canio,che ha avuto il coraggio di dire alla stampa tedesca,dandosi arie da gran intellettuale di sta minchia che le leggi razziali non esistono più,la dittatura non esiste più,Senna non corre più (ah,no,quello è Cremonini…) perciò la destra radicale potrà pur avere la possibilità di esprimersi democraticamente?Invece no, a lui “gli rompono le palle”,eppure,povero è solo “fascista,non razzista”.
Ma vaffanculo.
Resto francamente sconcertata quando sento gente che si preoccupa dell’invasione “comunista” (inesistente) senza prestare attenzione a questi casi,isolati ma non troppo,di rigurgiti fascistoidi.
Un Paese senza memoria storica non è un Paese civile.
Mi viene da pensare,anzi,credo fermamente,che gli Italiani di memoria storica ne abbiano pochissima.
Per carità,conosciamo tutti quanti bene gli orrori dei regimi comunisti,ma,che io sappia,qui non ne abbiamo mai vissuti.
Eppure ci si spaventa di più il fantasma di un comunismo che non c’è rispetto ai nostalgici di una dittatura violenta,o reduci da un passato che li ha visti fedeli al duce oppure scarti di una sottocultura che proviene specialmente da ambienti poco sani e intellettualmente vuoti come quelli dell’estrema tifoseria sportiva.
Eleggere in Parlamento una mestierante della politica che di cognome fa Mussolini,andare in pellegrinaggio a Predappio,sventolare orgogliosamente croci celtiche,alzare il braccio per fare il saluto romano,farsi dettare le idee politiche da un giocatore di calcio fallocefalo (e per di più anche scarso e scorretto),sono tutti segni di un Paese malato.
Malato di amnesia,malato di vuoto culturale,di mancanza di valori e di ignoranza.
Io posso ammettere di tutto,ma NON il fascismo,che mi ripugna,mi fa schifo,mi indigna,mi spaventa.
In questo campo sono completamente intollerante,non accetto giustificazioni per chi si dice,oggi,fascista.
L’unica giustificazione che posso accettare è che,poverino,non è colpa sua
SE E’ IMBECILLE
.

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giovedì, 16 novembre 2006,16:57
In questo momento su RaiUno c'è Amedeo D'Aosta che dibatte sulla questione dinastica di casa Savoia,e ha vietato espressamente la presenza di quel sottaceto molliccio di Emanuele Filiberto.C'è maretta in famiglia.
Ma qualcuno l'ha mai detto a questi buffoni che l'Italia è una Repubblica?!?
L'unica Corona a cui possono aspirare è la birra.