ma,invitata a partecipare a un concorso nel quale non posso onestamente competere,letti gli altri elaborati,mi cimento anche io nello
organizzato da The Legssviluppando la traccia numero 3:
Non è che Scamarcio non mi piace perché c’ha i brufoli,voglio dire,ce li ho anche io certi giorni e insomma uno non solo ha l’acne ci si deve pure accanire.
Non è che Scamarcio non mi piace perché non si dà mai ‘na pettinata,pure io so che con i capelli ricci mica è facile passare la spazzola,si formano i nodi e fa malissimo tirare.
Non è che Scamarcio non mi piace perché i suoi occhi mi ricordano troppo la pubblicità progresso con la tipa che aveva gli occhi tutti bianchi e sopra di lei la scritta “la droga ti spegne”.
Non è che Scamarcio io lo butterei in un cassonetto chiuso con un lucchetto per poi gettare la chiave nel Tevere (rigorosamente dal ponte Milvio,ovviamente) ,solo che lui non è esattamente né più né meno di un qualsiasi uomo della strada (non inteso come gigolò,sia chiaro che non insinuo!).
Il faccino di Scamarcio (a meno che non venga conteggiato come valore aggiunto ciascun brufolo presente) vale esattamente quanto quello del cassiere del supermercato dove vado tutte le settimane,dell’impiegato delle poste,del parrucchiere di mia nonna.
Se poi basta lavarsi i capelli una volta al mese,farsi la barba a ogni luna nuova e fare il tenebroso in favore di obiettivo o di telecamera,allora è un altro discorso e io alzo le mani,perché forse sto in difetto a non capire il fascino del trascurato-che-vuole-fare-finta-di-essere-finto-trascurato-ma-in- realtà-già-che-c’è-si-trascura-veramente-tanto-che-je-frega.
Può pure essere che,nella massa di gran cervelli per nulla omologati e assolutamente non ottenebrati dalla sigla TMSC o 3MSC (e qui si richiede una parentesi sticazzistica e personale,visto che il mio nick su Splinder,che fino a MrsBing magari si capisce ma dopo no,trae ispirazione proprio dalla suddetta sigla diventando Tre Spanne Sopra il Cielo) ormai su tutti i muri,su tutti i diari e in tutti i cessi dei migliori licei italiani,la cretina sia io.
Non parlo dall’alto di niente,visto che all’epoca mia si scrivevano sui diari le frasi ottimistiche di Jim Morrison,senza sapere ovviamente chi cazzo fosse sto Jim Morrison o le allegrissime citazioni da film pieni di luce e di energia positiva come Il corvo,per non parlare delle dediche in rima che avevano un qualcosa di raccapricciante per il solo fatto di essere state concepite da una mente umana.
13 anni li abbiamo avuti tutti,ma poi è passata,gli ormoni si sono (più o meno) assestati,le caldane sono terminate,la fase dei gridolini di entusiasmo è un pessimo ricordo lontano.
Io qua ho l’impressione che,però,i 13 anni continuino fino ai 16/17 anni,età nella quale io non ero certamente il fulgido esempio di ogni virtù che sono oggi ma nemmeno l’imbecille che vedo albergare nei corpi e nelle anime di buona parte delle adolescenti contemporanee.
Ma va bene,poi questo è anche un altro discorso,la colpa forse è della mia intolleranza verso qualsiasi cosa che abbia più di tre anni e sia ancora minorenne.
Il punto è un altro:ai miei tempi,in fondo,c’erano Di Caprio,Pitt,Cruise,e poi che so,se vogliamo rimanere in Italia,un Kim Rossi Stuart,un Raul Bova,voglio dire,gente di un certo livello,nomi umani.
No SCAMARCIO.
Con tutto il rispetto,ma se uno ha quel cognome o è Piero,e allora abbasso il capo,me lo cospargo di cenere e comincio a cantare Non riesco ad avere nessuna soddisfazione o è meglio se si sceglie un nome d’arte,che possibilmente non evochi latticini di pasta semi-dura o verdure andate a male.
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