
Questa storia devo averla già scritta in qualche forum,ma la riesumo perché,secondo me,merita
.
La doverosa premessa è:dalle mie parti,per riferirsi al fico (il frutto) si usa,in dialetto,il femminile.Non c’è bisogno che vi traduca “fico” in dialetto,si capisce da solo,penso.
Insomma,prendete la stagione dei fichi secchi.
Aggiungete un fruttivendolo non propriamente ferrato in italiano e una clientela generalmente composta da anziani dialettofoni.
Otterrete quello che è stato visto non moltissimo tempo fa dagli occhi di mia madre fuori da un negozio:assieme a pere,banane e kiwi potevate tranquillamente acquistare FICHE SECCATE.
Giuro.

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