Ammetto di essere vittima di certi preconcetti per i quali catalogo "politicamente" le persone secondo nessun altro criterio che la mera apparenza.
Ci indovino 9 volte su 10,sia chiaro,ma trattasi sempre di giudizi dati a priori e quindi di analisi scientificamente non corrette,ancorchè spesso assolutamente attendibili.
Individuo sostanzialmente 6 categorie:
-il berlusconide,dotato di abbronzatura rigorosamente artificiale.Va in palestra una volta alla settimana e si fa mensilmente la lampada.Visto da vicino ha la pelle spessa due volte più del normale (causa esposizione eccessiva alla luce del solarium) e sentito da vicino ti rendi conto che probabilmente col profumo ci si è fatto anche il bidè.E forse anche con il gel che è avanzato dopo essersene impiastricciato i capelli.
Generalmente porta occhiali da sole,di regola a mascherina e se possibile a specchio.
L’abbigliamento tipico è modellato su quello del Padrone,perciò indossa sovente camicia celeste sotto al maglione blu.Oppure è elegante e cerca di non farsi mai mancare la giacca (la cravatta invece è opzionale,perché a volte può essere necessario fornire di sé un’immagine sportiva e poco impostata).
-il berlusconide insospettabile,omino pelato,basso,con la barba non perfettamente rasata e l’occhietto un po’ spaurito.Nel suo armadio non mancano mai il giaccone di tela blu o beige e i jeans chiari.Non diresti mai che è un berlusconide se non fosse per la copia del “Giornale” diligentemente piegata in quattro parti sotto il braccio.
-il ciellino,giovane per definizione,un po’ catechista ma anche no,faccia pulita,voce bassa e allo stesso tempo tendente all’acuto lieve,se non ci vede bene porta occhiali con montatura metallica senza alcun fronzolo che possa precludere peccaminosamente la strada verso la salvezza eterna.Esiste tuttavia anche il ciellino represso,che come unico sfogo ha appunto la scelta di una montatura particolarmente estrosa e vistosa (arancione fosforescente o rosso le tinte più gettonate).
Riguardo al capello abbiamo variazioni sul tema:quello normale si pettina cristianamente,taglio a spazzola o a panettone non lievitato,quello sfigato ha la riga sul lato o al centro,quello sfigatissimo non solo porta la suddetta scriminatura ma per fissarla usa una (più o meno) discreta quantità di gel che poi gli causa tutti i brufoletti sotto la fronte.Lo si vede solitamente col maglione e la camicia sotto (con colori diversi,spesso si serve anche dell’accostamento celeste/blu che contraddistingue il berlusconide,ma non disdegna mai la camicia a quadretti abbinata con qualsiasi colore).
-il punkabbestia rifondarolo, altrimenti detto il finto straccione.Gira sempre senza un euro in tasca,a parte i soldi che servono per comprare la birra e le sigarette (o il fumo).Si concia in maniera improponibile,poi dipende c’è quello darkettone che veste in total black (pantaloni alla caviglia,calzettoni calati a filo del malleolo,maglietta ideologica che giunge fino a metà coscia) e quello united colors,che invece addossa su di sé TUTTI i colori che esistono senza ovviamente minimamente badare ai giusti accostamenti.Gira fornito di ammennicoli dall’aria vagamente sado-maso,con cane opzionale.Barba incolta e capelli selvaggi sono richiesti,ma non obbligatori.
-il non capisco una mazza di politica ma mi colloco a destra,semplicemente quello firmato da capo a piè,con l’accessorio sempre all’ultima moda,l’elastico della mutanda a vista e non è raro che viva con un cappello (generalmente orrido) saldamente attaccato alla testa.
-il non capisco una mazza di politica ma mi colloco a sinistra,versione ripulita del punkabbestia rifondarolo.Elemento tipico:borsa a righe colorate o di tela usurata con cintura che arriva fino alle caviglie.Non disdegna neppure lui il brutto cappello cementificato sul cranio (trattasi però di cappello di sinistra,ora non saprei descriverlo ma si riconosce alla vista).