giovedì, 24 maggio 2007,10:11
                                

Dopo una parentesi di
piccola gioia per la promozione in A (detto fra noi spero che ci liberiamo quanto prima di Dechamps perchè veramente non lo sopporto...il mio sogno proibito sarebbe LIPPI,ma non ci credo neanche un pò)della Juve,torno in fase rosicamento perchè NO,non bastava lo scudetto all'Inter,ci voleva pure la beffa della Champions League al Milan.
Voglio essere chiara su una cosa:fino a tre giorni fa non dico che tifassi Milan,ma non mi sarei lamentata di una sua vittoria.
Poi arriva Berlusconi e la sua dichiarazione "la vittoria del Milan dovrebbe spingere i tifosi milanisti a votare alle prossime elezioni amministrative" (o qualcosa di simile,insomma) e allora DOPO AVER RACCOLTO LE BRACCIA CHE MI ERANO APPENA CADUTE A TERRA,ho optato per un tifo quasi hooligansiano a favore del Liverpool.Diciamo la verità,per un tifo quasi hooligansiano contro il Milan (chè del Liverpool,onestamente,poco mi frega).
Risultati opinabili.Diciamo pure scarsi.E va bene,'na traggggedia,praticamente.
Dopo aver deciso che
non guferò mai più nella mia vita perchè gufare porta male (a me),chiedo ai milanisti,sperando in un'onestà maggiore di quella che NON contraddistigue i cugini nerazzurri,una piccola ammissione:ditelo,che avete avuto culo.
Non si può risolvere la partita con Inzaghi che intercetta casualmente col braccio un pallone e poi lo manda in rete senza neanche accorgersene o con Inzaghi che riceve una palla sul piede e quella per inerzia va a segno.
Non si può risolvere la partita così e poi commentare anche che quei due gol sono stati "due capolavori".
Per favore.Almeno questo.
Detto ciò l'unica cosa che mi consola è che in quel di Milano c'è un brutto ceffo che si è fatto portare dall'America un tronco di sequoia e sono 12 ore che lo sta rosicchiando.

PS:per chi non l'avesse capito,parlo di Moratti aka Papà Castoro
                                      
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giovedì, 17 maggio 2007,18:59
Io,circa 7 anni e mio fratello,quasi 9,andiamo a prendere un gelato al bar con papà,una domenica,tardo pomeriggio.
Ci sediamo al tavolino e io,per spezzare l'attesa racconto la seguente barzelletta,letta da un libro che avevano portato a scuola due gemelle mie compagne di classe:
Una signora sale sull'autobus con 7 bambini e dopo aver fatto sedere i piccoli,rimane in piedi.Allora chiede a uno dei suoi figli di andare dal signore lì vicino e dirgli che,se chiudesse le gambe,ci sarebbe più spazio sull'autobus.Il bambino va,parla col signore,poi torna dalla mamma e le riferisce la risposta:"Mamma,il signore dice che se anche tu avessi chiuso le gambe ci sarebbe più spazio sull'autobus!"
A me era piaciuta,quando l'avevo letta,ma nè mio padre nè mio fratello stanno ridendo.
La faccia di mio fratello è più o meno così .
Quella di mio padre invece è questa .
Papà
:Mmmm...ma chi te l'ha raccontata?
Io:L'ho letta a scuola!Ti piace?
Papà:Ehm...sì però..veramen...è un pò da...persone grandi...
Io:Perchè?
Papà:Ehhhhh...un giorno te lo spiegherò!
Io:Va bene...
Tra me e me penso "povero papà deve essere molto stanco per non averla capita...eppure è così facile...la signora sta con le gambe aperte sull'autobus allora quello le dice di chiuderle così c'è più spazio..."

Però per tanto tempo ho avuto un tarlo nella mente,quella barzelletta,chissà perchè papà pensava che fosse per adulti.Certo a ripensarci dopo tanti anni non faceva nemmeno ridere,questo lo ammetto,ma che avesse dei risvolti erot...
Ebbene,signori e signore,DOPO 15 ANNI CI SONO ARRIVATA ANCHE IO.
sabato, 12 maggio 2007,18:49
Chi vota a sinistra è un disturbato mentale
I cattolici non possono stare a sinistra
I non cattolici sono dei disturbati mentali.
Io non aggiungerei nient'altro.
Cari buffoni che siete andati in piazza,vi commentate da soli.


giovedì, 10 maggio 2007,15:46
Su gentile invito di Morgania mi appresto a diventare l'anello debole della catena bloggistica che riguarda i 5 incipit preferiti dei libri.O i 5 incipit dei libri preferiti.O i preferiti 5 incipit dei libri.Insomma questi:

-Non l'ho fatto apposta.
Neppure io.E' tutto quello che sapeva ripetere quella cretina,davanti alla brocca ridotta in frantumi.Ed era proprio quella della mia santa mamma,che Dio l'abbia in gloria!La feci a pezzi.Vi giuro che non pensai,neppure per un istante,alla legge del taglione.Fu più forte di me.
(Max Aub,Delitti esemplari)


Un giorno di gennaio dell'anno 1941,un soldato tedesco di passaggio,godendo di un pomeriggio di libertà,si trovava,solo,a griovagare nel quartiere di San Lorenzo,a Roma.Erano circa le due del dopopranzo e,a quell'ora,come d'uso,poca gente circolava per le strade.Nessuno dei passanti,poi,guardava il soldato,perchè i Tedeschi,pure se camerati degli Italiani nella corrente guerra mondiale,non erano popolari in certe periferie proletarie.Nè il soldato si distingueva dagli altri della sua serie:alto,biondino,col solito portamento di fanatismo disciplinare,e,specie nella posizione del berretto,una conforme dichiarazione provocatoria.
(Elsa Morante,La Storia)


Nella mia casa paterna,quand'ero ragazzina,a tavola,se io o i miei fratelli rovesciavamo il bicchiere sulla tovaglia o lasciavamo cadere un coltello,la voce di mio padre tuonava: -Non fate malagrazie!-
Se inzuppavamo il pane nella salsa gridava: -Non leccate i piatti!Non fate sbrodeghezzi!Non fate potacci!-
Sbrodeghezzi e potacci erano,per mio padre,anche i quadri moderni,che non poteva soffrire.
(Natalia Ginzburg,Lessico famigliare)


Viveva in Westfalia, nel castello del barone di Thunder-te-tronckh, un ragazzo a cui la natura aveva fatto dono di un dolcissimo carattere. Il suo aspetto denunciava la sua anima. Univa un notevole giudizio allo spirito più semplice, e per questo, credo, era chiamato Candido.
(Voltaire,Candido)


Al bar Sport non si mangia quasi mai. C'è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d'artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali, ormai, le conoscono una per una. Entrando dicono: "La meringa è un po' sciupata, oggi. Sarà il caldo". Oppure: "È ora di dar la polvere al krapfen". Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi al sacrario. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una pastona bianca e nera, con sopra una spruzzata di quella bellissima granella in duralluminio che sola contraddistingue la pasta veramente cattiva. Subito nel bar si sparse la voce: "Hanno mangiato la Luisona!".
(Stefano Benni,Bar Sport)


Ho detto "anello debole" perchè spezzo qui la catena,non sapendo proprio chi nominare.
Tanto tutte le maledizioni si abbatteranno solo su di me
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lunedì, 07 maggio 2007,19:11
Il Daily Mail insinua che ci sia ormai poca verità nel generoso décolleté di Sophia Loren.
                                
Lei è sempre stata abbastanza fornita,è vero,ma che delle tette a quell'età possano mantenersi nello stato in cui sono le sue stento seriamente a crederlo.
Quando leggo poi come si giustifica: "il merito è degli spaghetti e del bagno nell'olio d'oliva" tutti i miei dubbi svaniscono.
Ma dai!Gli spaghetti,Sofia!E raccontala a qualcun'altro!Usa la scusa di tutte le altre: "ho avuto uno sviluppo tardivo" oppure "il mio erborista mi prepara una crema alla pappa reale che fa davvero miracoli".
Non ce la beviamo comunque,ma almeno non ci dà l'impressione che tu pensi di parlare a degli imbecilli totali.

(ah...e copriti un pò,che c'hai 72 anni e ti è pure appena morto il marito!)
sabato, 05 maggio 2007,13:05

Ammetto di essere vittima di certi preconcetti per i quali catalogo "politicamente" le persone secondo nessun altro criterio che la mera apparenza.
Ci indovino 9 volte su 10,sia chiaro,ma trattasi sempre di giudizi dati a priori e quindi di analisi scientificamente non corrette,ancorchè spesso assolutamente attendibili.

Individuo sostanzialmente 6 categorie:

-il berlusconide,dotato di abbronzatura rigorosamente artificiale.Va in palestra una volta alla settimana e si fa mensilmente la lampada.Visto da vicino ha la pelle spessa due volte più del normale (causa esposizione eccessiva alla luce del solarium) e sentito da vicino ti rendi conto che probabilmente col profumo ci si è fatto anche il bidè.E forse anche con il gel che è avanzato dopo essersene impiastricciato i capelli.
Generalmente porta occhiali da sole,di regola a mascherina e se possibile a specchio.
L’abbigliamento tipico è modellato su quello del Padrone,perciò indossa sovente camicia celeste sotto al maglione blu.Oppure è elegante e cerca di non farsi mai mancare la giacca (la cravatta invece è opzionale,perché a volte può essere necessario fornire di sé un’immagine sportiva e poco impostata).
-il berlusconide insospettabile,omino pelato,basso,con la barba non perfettamente rasata e l’occhietto un po’ spaurito.Nel suo armadio non mancano mai il giaccone di tela blu o beige e i jeans chiari.Non diresti mai che è un berlusconide se non fosse per la copia del “Giornale” diligentemente piegata in quattro parti sotto il braccio.
-il ciellino,giovane per definizione,un po’ catechista ma anche no,faccia pulita,voce bassa e allo stesso tempo tendente all’acuto lieve,se non ci vede bene porta occhiali con montatura metallica senza alcun fronzolo che possa precludere peccaminosamente la strada verso la salvezza eterna.Esiste tuttavia anche il ciellino represso,che come unico sfogo ha appunto la scelta di una montatura particolarmente estrosa e vistosa (arancione fosforescente o rosso le tinte più gettonate).
Riguardo al capello abbiamo variazioni sul tema:quello normale si pettina cristianamente,taglio a spazzola o a panettone non lievitato,quello sfigato ha la riga sul lato o al centro,quello sfigatissimo non solo porta la suddetta scriminatura ma per fissarla usa una (più o meno) discreta quantità di gel che poi gli causa tutti i brufoletti sotto la fronte.Lo si vede solitamente col maglione e la camicia sotto (con colori diversi,spesso si serve anche dell’accostamento celeste/blu che contraddistingue il berlusconide,ma non disdegna mai la camicia a quadretti abbinata con qualsiasi colore).
-il punkabbestia rifondarolo, altrimenti detto il finto straccione.Gira sempre senza un euro in tasca,a parte i soldi che servono per comprare la birra e le sigarette (o il fumo).Si concia in maniera improponibile,poi dipende c’è quello darkettone che veste in total black (pantaloni alla caviglia,calzettoni calati a filo del malleolo,maglietta ideologica che giunge fino a metà coscia) e quello united colors,che invece addossa su di sé TUTTI i colori che esistono senza ovviamente minimamente badare ai giusti accostamenti.Gira fornito di ammennicoli dall’aria vagamente sado-maso,con cane opzionale.Barba incolta e capelli selvaggi sono richiesti,ma non obbligatori.
-il non capisco una mazza di politica ma mi colloco a destra,semplicemente quello firmato da capo a piè,con l’accessorio sempre all’ultima moda,l’elastico della mutanda a vista e non è raro che viva con un cappello (generalmente orrido) saldamente attaccato alla testa.
-il non capisco una mazza di politica ma mi colloco a sinistra,versione ripulita del punkabbestia rifondarolo.Elemento tipico:borsa a righe colorate o di tela usurata con cintura che arriva fino alle caviglie.Non disdegna neppure lui il brutto cappello cementificato sul cranio (trattasi però di cappello di sinistra,ora non saprei descriverlo ma si riconosce alla vista). 

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giovedì, 03 maggio 2007,10:52

L’abitante tipico del mio paese ha queste caratteristiche:
-non si nutre mai di affari propri.Se accade qualcosa,più o meno rilevante,si verrà a sapere,perché tra un nocese e l’altro esiste sempre un anello di congiunzione,che amerà riferire a uno ciò che è successo all’altro.
-sparla un po’ di chiunque,anche solo per il gusto.Il momento migliore per farlo di qualcuno è quando questo se ne è giusto andato,e possibilmente con quello appena arrivato del quale si era sparlato fino ad allora.Se non si fosse capito:A sparla di B con C,C se ne va e arriva B che con A comincia a parlare di C.E così via,a mò di catena di Sant’Antonio.E’un circolo vizioso.
-guida guardando sempre di lato per poter eventualmente salutare gente (spesso servendosi del clacson) e parla guardando oltre l’interlocutore per vedere se riconosce qualcuno per la strada.Ma anche per giudicare (solo dall’apparenza,è ovvio) chi passa sul marciapiede (o a centro-carreggiata,abitudine tipica del pedone  locale)
-diffonde e/o segue mode da una stagione:un cappello,un giubbotto,un paio di scarpe,una marca…Dopo poco tempo,qualcosa,se non ce l’hanno tutti nel paese almeno ce l’hanno tutti nella stessa comitiva.

                            

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