lunedì, 25 dicembre 2006,10:16


...and may all your Christmases be white.
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sabato, 23 dicembre 2006,16:59
Pagherete tutto il culo avuto quest'anno,lo pagherete con gli interessi e NON vincerete mai più nulla dopo il 2007.
(sfogo a seguito dell'ennesima vittoria consecutiva di 'sti stronzi)
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sabato, 23 dicembre 2006,10:08
«In merito alla richiesta di esequie ecclesiastiche per il defunto Dott. Piergiorgio Welby, il Vicariato di Roma precisa di non aver potuto concedere tali esequie perché, a differenza dai casi di suicidio nei quali si presume la mancanza delle condizioni di piena avvertenza e deliberato consenso, era nota, in quanto ripetutamente e pubblicamente affermata, la volontà del Dott. Welby di porre fine alla propria vita, ciò che contrasta con la dottrina cattolica (vedi il Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 2276-2283; 2324-2325)».


Complimenti alla grande umanità e pietas che,come al solito,la Chiesa Cattolica Romana riserva ai "figli di Dio".
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venerdì, 22 dicembre 2006,11:59
Ormai,ammettere che le televendite delle tv regionali sono uno dei nostri programmi preferiti non ha più il sapore di una rivelazione proibita o di qualcosa di cui vergognarsi,anzi fa pure un pò chic.
Verrà un giorno in cui parlerò di Magic Bullet,il robot da cucina che grazie all'esclusiva forma a proiettile convoglia il cibo nella zona del taglio e permette di preparare ogni cosa in 10 secondi o meno.
Ci sarà anche il tempo per illustrare le meraviglie di Panciastop,un oggetto che si appoggia sulle pance prominenti,si fa vibrare vigorosamente e,secondo i truff...aehm...gli ideatori le fa calare di decine di cm  in poche settimane.
Ma oggi è il giorno di Diva,splendida guaina che ti fa perdere appena indossata fino a 3 taglie.
Come?Comprimendo tutta la ciccia sotto una pressa,ovviamente.



A parte la discutibile utilità di perdere nell'immediato tre taglie (e poi uno cosa fa,ci balla nei vestiti che ha,o si compra apposta una taglia 42 anche se di solito gli entra giusta giusta a una coscia?),dal momento che,diciamo,il trucco si intuisce anche senza essere Einstein,a parte la scomodità che indubbiamente insaccarsi in una cosa del genere provoca (secondo la televenditrice aiuta a tenere dritta la schiena,secondo me è peggio del cilicio),a parte i soliti problemi di praticità (tanto per dirne un paio:non venite a dirmi che non si abbassa l'orlo,perchè lo so che si abbassa:ora,quella roba è fatta di amianto,quindi un minimo di resistenza ce l'ha,però io quando mi metto i collant appena mi siedo mi si girano in vita,li fanno apposta così perchè non sia mai che diventi comodo indossare i collant.Quindi,sono certa che l'orlo crolli anche a Diva.
E poi,per andare in bagno bisogna chiamare ogni volta la Squadra Speciale Antincendio).
Dicevo,a parte tutto ciò,io me la immagino una serata romantica,vestitino corto aderente tutto volants e ricciolini,due ore di trucco e parrucco e il tocco finale:da sotto,la guaina Diva.
Finchè si è nel locale pubblico va bene,nel tragitto locale-macchina anche,ma quando si entra in macchina arrivano i problemi seri.
La macchina,si sa,è il luogo dell'allungamento di mani per eccellenza.
Mi metto nei panni di un uomo che sta per allungare le mani su una donna tutta fasciata con Diva.
(nei panni della donna tutta fasciata con Diva mi rifiuto di mettermici,perchè sarebbe troppo stupida se non avesse detto "no,grazie,chiamo un taxi" piuttosto che rimediare una simile figura).
All'inizio la mano va sulla gamba,e lui pensa "mah,avrà le calze 60 denari,sì insomma oggi in effetti fa freddo".Poi comincia a salire e la sensazione rimane la stessa,e lui pensa: "avrà messo delle mutande un pò pesanti,certo,meglio stare caldi se no viene la cistite".
A quel punto comincia la perplessità,perchè la mano è arrivata sotto il seno e ancora uno scampolo di pelle umana non si è avvertito.
Però al tatto si sente l'orlo di Diva...ecco trovata la combinazione della cassaforte.Ragazzo,guarda,ti consiglio di non abbassare quell'orlo.NON FARLO!E tu,ragazza,girati di colpo,fà qualcosa,ma non farti sgamare così.
  Troppo tardi.
Ormai tutto è rotolato fuori,lei ha mostrato la sua vera natura e lui si sta chiedendo perchè non ha ascoltato il mio consiglio.
E così l'Amerika Star ha distrutto un'altra coppia in fieri.Chissà quanti primi appuntamenti naufragati per colpa di Diva,quante serate rovinate da quest'esigenza malsana di voler apparire ciò che non si è.
Io,però,continuo a godermi la televendita con le signore extralarge che si infilano il pantaloncino e diventano un monolite senza forme che cammina come un burattino di legno.
E ne sono pure soddisfatte.






martedì, 19 dicembre 2006,21:15
Adesso voglio vedere chi ha il coraggio di ammettere che NON ODIAVA quell'essere insopportabile  di DODO'

                 
                                                                                  
martedì, 19 dicembre 2006,21:06
Ho ottenuto il terzo e quarto posto nel concorso sui luoghi comuni del terzo millennio organizzato da Catopedro e valutato da non so chi,ma comunque da gente CHE NE CAPISCE.
                                                   QUI

Già ero felice di aver sfiorato il podio con un "pirotecnico" quarto posto,ma non potevo credere di essere persino salita su un gradino dello stesso (in un opinabile ex-aequo,ma vabbè...).
Sull'ultimo gradino,ancor più apprezzato del secondo,perchè è meglio essere terzi che secondi.Alle Olimpiadi sono più contenta quando vinciamo un bronzo che un argento.
Troppo complicato spiegarne la motivazione,bastino i fatti.
Per questi ottimi 2 piazzamenti ringrazio di cuore:
la Giuria,competente e preparata,
i miei genitori senza i quali non sarei qui oggi a competere
l'organizzazione tutta del concorso
tutti gli amici che mi hanno supportato nel mio lungo percorso
me stessa,per non aver perso mai la fiducia
gli altri partecipanti al concorso,sia quelli premiati che no (ragazzi ci avete provato,ma la concorrenza è dura!)
il mio amico Luciano Moggi


domenica, 17 dicembre 2006,12:25

...it goes to show you never can tell.
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domenica, 17 dicembre 2006,11:46

Adesso farò un immane sforzo di memoria,ma vale la pena di ricordare le storpiature che facevo da bambina delle canzoni straniere prima di conoscere l’inglese oppure prima di pensare che,se non conosco la lingua,è meglio che mi stia zitta invece di inventare parole a casaccio (cosa che io odio profondamente,non so se vi sia mai capitato di assistere a spettacoli pietosi di pubblico di trasmissioni televisive che,ospite un qualche cantante XY finge di conoscere le canzoni di questo e canta insieme a lui tirando fuori dalla bocca suoni improbabili.Non dico cosa ci ficcherei in quella cavità orale,pur di farla tacere per sempre).
Lo spunto me lo ha offerto un post di Unachelasalunga dedicato alla Macarena(leballedelledonne.splinder.com/post/10250366/Ora+vi+sfido...):nei commenti il discorso è poi scivolato sulla
Lambada e Una ha offerto un’ottima versione del sensualissimo ballo brasiliano (?) che andava di moda nei primissimi anni novanta,se non proprio alla fine degli Ottanta (quel che è certo è che lo ballavo all’asilo,che io ho terminato nel 1991).
Anche io avevo la mia versione:

aua niu dimenscion pesciorida pesciorààààààà
(in realtà leggo in rete che ci sono controversie in merito al testo di questa canzone,quindi nulla esclude che una di noi due potrebbe aver ragione)
Quando volevamo fare gli splendidi,cantavamo “tanti auguri a te” in inglese.Pessima scelta editoriale almeno da parte mia,che in luogo di “
happy birthday to you” mi esprimevo impudicamente con un imbarazzante “eppipoldi tu iù” (rifacendomi probabilmente a Poldo,l’amico mangiapanini di Braccio di Ferro).
Alcuni fenomeni di mis-comprensione hanno avuto ampia diffusione:parlando con molte persone ho riscontrato che anche per loro i tre piccoli figli di Papà Castoro si chiamano "Calì,Grignot (e questo nome è rimasto per sempre sconosciuto ai più)e Besciamelle" (che invece era Benjamin).
Sulla sigla di Fiocchi di cotone per Jeanie avevo problemi solo io,credo,e ci ho messo anni e anni a capire che non diceva "fiocchi di cotone,avesse in pieno strada del pensiero che..."ma "fiocchi di cotone,ghiaia del sentiero,strada del pensiero che..."

Oppure quando Cristina D'Avena cantava "che tipetto D'Artagnan" per me era inequivocabilmente "che difetto, D'Artagnan"

Ero già grandicella quando venne fuori Lemon Tree,ma a mia discolpa c’è il fatto che alle elementari avevo fatto solo francese.Lemon Tree è un successo dell’estate a cavallo tra la mia quinta elementare e la mia prima media.Quindi,sono giustificata se ho fatto diventare “I wonder how,I wonder why yesterday you told me about the blue blue sky and all that I can see is just a yellow lemon tree” :
auone au auone suà yessedei cioni ba de blublu scà enoollderà chen sì is a yellow lemon tree.
Purtroppo ho dei problemi a ricordare,perché,oggi conoscendo i testi esatti mi vengono spontanei quelli e faccio fatica a ricostruire gli scempi.
Perciò,ad esempio,posso ricordare benissimo che
Jingle Bells diventava Jingonbell ,ma ho rimosso completamente i particolari.
In compenso sono ancora vividi quelli di una disputa,ancora irrisolta,nata con mio fratello in merito alle parole della
canzone della Kimbo,quando la Kimbo era sponsorizzata da Pippo Baudo e c’erano delle ballerine che servivano il caffè agitando il culo a ritmo di musica.
Sull’inizio: Kimbo patesmonia siamo d’accordo entrambi.Ma poi lui interviene con lu gustu d’u cafè e io con tu me dà un cafè.
Ogni tanto discutiamo ancora di questa cosa,ma non troviamo un accordo.
Stesso dicasi per la vecchia
pubblicità della Matiz
con un verso probabilmente tratto da qualche famosa opera,ma sconosciuto a me e a un mio amico con il quale ciò che forse è un semplice “à Paris”,è diventato,nelle nostre elucubrazioni: Sapparì!” “Guapparia!” “Uè,Marì! e persino Zoccola vecchia” .

sabato, 16 dicembre 2006,17:23
Domani penso che toglierò (siccome la veglia sarà passata) il bannerino che ho messo qui a lato

per esprimere solidarietà a Piergiorgio Welby e alla sua battaglia infinita per vedersi riconosciuto un diritto naturale,che va al di sopra di qualunque legge scritta e cioè quello di vivere e morire con dignità umana.
Personalmente sono favorevole ANCHE all'eutanasia,ma in questo caso si tratta,più che altro,di essere contrari all'accanimento terapeutico.
La questione è complessa,me ne rendo conto,liquidarla in poche righe,e da parte mia,poi,che non ho nessuna competenza scientifica e nessuna autorità etica,sarebbe pretenzioso e ingiusto.
Però una cosa la voglio dire anch'io:da non credente,parlerò di Dio,visto che i cattolici lo tirano in mezzo,penso di averne facoltà anch'io,nonostante non creda nella sua esistenza,perchè so che a sbagliare potrei essere io.
La vita ce la dà Dio.Bene,ammettiamo che sia così.Ce la dà lui,e ce la toglie lui.Come ce la toglie?Con un incidente stradale,ad esempio.Facendoci incontrare per strada il nostro assassino.Oppure mandandoci una malattia che ci impedisce di respirare autonomamente.
Ebbene io mi chiedo,con evidente intento provocatorio
:si segue maggiormente la volontà divina lasciando che una persona che non può respirare da sola muoia O ricorrendo a un artifizio che prenda il posto dei suoi polmoni?
Chiaramente si potrebbe obiettare che,allora,non bisognerebbe mai servirsi delle medicine o di macchinari di qualsivoglia genere,in quanto contronatura,e ciò sarebbe abbastanza sciocco.
Ma non sarebbe un'obiezione onesta.




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sabato, 16 dicembre 2006,11:43
A volte ci si rende conto di come tutto sia relativo,di quanto quello che fino a ieri bastava per definire "nero" il periodo che si sta attraversando,oggi diventa una cosa di pochissimo conto,di un'irrilevanza che fa persino sentire in colpa.
Quello che è stato definito da molti "l'anno nero della Juventus" con le intercettazioni compromettenti,con la retrocessione,con la revoca di 2 scudetti,con il tentativo di suicidio di Pessotto ha veramente raggiunto il punto di non ritorno.
Tutto si annulla quando vieni a sapere che due ragazzi delle giovanili della squadra,appena diciassettenni,anche promettenti (ma questo non importa,poteva trattarsi anche di due futuri brocchi) sono morti così,improvvisamente e scioccamente,per recuperare dei palloni finiti in uno stupido laghetto artificiale nei pressi del campo.
Non sembra nemmeno vero che sia andata così,invece è verissimo.
Nessuno si era nemmeno accorto della mancanza di Alessio Ferramosca e Riccardo Neri,rispettivamente centrocampista e portiere della formazione  "Berretti"(vincitrice,tra l'altro,dello scudetto della passata stagione),finchè non sono tornati tutti negli spogliatoi e hanno visto gli abiti dei compagni ancora appesi lì mentre di loro nessuna traccia.
Sono morti per congelamento?Per annegamento?Ancora non ho capito,ma ha poca importanza anche quello,contano solo i fatti.
I fatti sono:ancora due giovanissimi morti in circostanze incredibili.
Quando accadono queste cose,le parole si sprecano e poi si fa presto a dimenticare,credo sarà così anche per loro,che oggi fanno tanto clamore e domani torneranno nell'anonimato.
Non per me,ovviamente,che cerco di ricordare sempre cose di questo genere.
Odio la morte,soprattutto quando ti arriva alle spalle e quando hai solo 17 anni,e magari non fai in tempo nemmeno a compierli perchè muori un giorno prima.


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giovedì, 14 dicembre 2006,12:05
Costa 14.000 dollari,ma vuoi mettere la soddisfazione?
                       
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mercoledì, 13 dicembre 2006,15:56


TgCom è veramente sul pezzo,sempre e tempestivamente.
Dopo 10 anni e passa che Toti e Tata non fanno più coppia,la testata multimediale di Mediaset si accorge SOLO OGGI dell'esistenza degli Oesais.
Grottesco.
mercoledì, 13 dicembre 2006,11:55

                                               

Ieri sera,per la serie “Il grande cinema italiano” presentato purtroppo da Cicciobaffo,davano,su Rete4,il film “Il delitto Matteotti” (1973) che non avevo mai visto e che non ho pouto neanche terminare di vedere dato l’orario improponibile (è cominciato a mezzanotte).
La riflessione che ne è scaturita sull’orribile omicidio del deputato italiano (episodio che da solo basterebbe a giustificare quello che successe a piazzale Loreto vent’anni dopo e per il quale qualche benpensante ancora si indigna) mi ha portata direttamente a pensare a un articolo letto il giorno stesso nelle pagine sportive del “Corriere della sera”.
Era un commento di Paolo Valentino che esordiva con una piacevolissima quanto ahimè vera citazione di ispirazione manzoniana: “l’idiozia se uno ce l’ha,non se la può togliere”.
L’idiozia in questo caso appartiene a (perdonate il turpiloquio che segue)
quella grandissima testa di cazzo di Paolo Di Canio,che ha avuto il coraggio di dire alla stampa tedesca,dandosi arie da gran intellettuale di sta minchia che le leggi razziali non esistono più,la dittatura non esiste più,Senna non corre più (ah,no,quello è Cremonini…) perciò la destra radicale potrà pur avere la possibilità di esprimersi democraticamente?Invece no, a lui “gli rompono le palle”,eppure,povero è solo “fascista,non razzista”.
Ma vaffanculo.
Resto francamente sconcertata quando sento gente che si preoccupa dell’invasione “comunista” (inesistente) senza prestare attenzione a questi casi,isolati ma non troppo,di rigurgiti fascistoidi.
Un Paese senza memoria storica non è un Paese civile.
Mi viene da pensare,anzi,credo fermamente,che gli Italiani di memoria storica ne abbiano pochissima.
Per carità,conosciamo tutti quanti bene gli orrori dei regimi comunisti,ma,che io sappia,qui non ne abbiamo mai vissuti.
Eppure ci si spaventa di più il fantasma di un comunismo che non c’è rispetto ai nostalgici di una dittatura violenta,o reduci da un passato che li ha visti fedeli al duce oppure scarti di una sottocultura che proviene specialmente da ambienti poco sani e intellettualmente vuoti come quelli dell’estrema tifoseria sportiva.
Eleggere in Parlamento una mestierante della politica che di cognome fa Mussolini,andare in pellegrinaggio a Predappio,sventolare orgogliosamente croci celtiche,alzare il braccio per fare il saluto romano,farsi dettare le idee politiche da un giocatore di calcio fallocefalo (e per di più anche scarso e scorretto),sono tutti segni di un Paese malato.
Malato di amnesia,malato di vuoto culturale,di mancanza di valori e di ignoranza.
Io posso ammettere di tutto,ma NON il fascismo,che mi ripugna,mi fa schifo,mi indigna,mi spaventa.
In questo campo sono completamente intollerante,non accetto giustificazioni per chi si dice,oggi,fascista.
L’unica giustificazione che posso accettare è che,poverino,non è colpa sua
SE E’ IMBECILLE
.

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Link | categoria:riflessioni, io non mi sento italiana
mercoledì, 13 dicembre 2006,10:53


Quando nel 2000 David Trezeguet fu acquistato dalla mia Juve,iniziò per me il suo percorso  di espiazione per quel maledettissimo golden gol che fece perdere all’Italia gli Europei di Belgiolanda,già praticamente vinti e persi a causa sua e di quella cavolo di rete della disperazione (e di culo!) segnata da Wiltord a un centesimo di secondo dal tiplo fischio (a nulla valse il rito apotropaico che misi in atto nell’occasione,cioè quello di bere litri di acqua Uliveto in quanto acqua della Nazionale,poi diventata appannaggio del solo Del Piero).
Il peccato si è definitivamente estinto con il rigore sbagliato alla finale mondiale di Berlino,che ci ha consegnato la coppa senza molti complimenti.
La dura legge del contrappasso.
Dio fa e poi disfa.
Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
Bisogna saper perdere,non sempre si può vincere.
Chi la fa,l’aspetti.
E via dicendo…
Ma adesso,con le ultime dichiarazioni dell’attaccante franco-argentino,potrei persino dimenticare completamente l’episodio di Rotterdam e volare a Torino a fargli pat-pat sulla spalla per conoslarlo del penalty sbagliato che ancora gli brucia e ancora mi  fa gongolare.


E’ stato infatti uno dei pochi che ha detto le cose pane al pane e vino al vino:il senso delle sue parole era,sostanzialmente: “
Ibrahimovic e Vieira andate affanculo!”.
Passi per Zambrotta e Cannavaro ( sempre dei traditori sono,ma almeno hanno avuto il buon gusto di andarsene all’estero a evitare la serie B),ma i veri Giuda Iscariota sono quei due,passati direttamente nelle mani del nemico, tutti tronfi di dichiarazioni d’orgoglio di appartenere oggi all’Inter (ma quando mai…fino a tre mesi prima non avrebbero mai nemmeno pensato di poter passare in quella squadra di sfigati cronici) e che,scucito lo scudetto da una maglia,se lo sono ritrovati su quella di un altro colore,per la serie “l’attaccamento alla squadra,questo sconosciuto” e “i marinai non abbandonano MAI la barca che affonda”.
In realtà l’allontanamento di Vieira mi era persino sfuggito,nemmeno me lo ricordavo,quello che mi ha bruciato di più è stato l’abbandono di quello stronzo di Ibra.
Vabbè,pazienza,quando vorranno tornare alla Juve e noi non li vorremo più,rimpiangeranno la loro scelta,dal basso del terzo posto in classifica dal quale
ci
guarderanno dall’anno prossimo in poi per almeno altri 18 anni.Tiè .

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martedì, 12 dicembre 2006,20:25


....just remember,in the Winter ,
far beneath the bitter snows,
lies the seed that with the Sun's love
in the Spring becomes the Rose.
(ricorda che d'inverno,in profondità sotto la neve pungente,riposa il seme che,con l'amore del sole,in primavera diventa una rosa)
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martedì, 12 dicembre 2006,20:00

Credo che esista in tutti noi una predisposizione a essere negati completamente e irrimediabilmente per qualcosa.

Parlo per me:

-i giochi di carte,capisco a malapena le regole della scopa,e giusto per spiegare a cosa mi riferisca quando dico “a malapena” basti sapere che non mi ricordo mai quando si fa scopa,e se non me lo fanno presente gli avversari,campa cavallo…
Tutto il resto per me è assolutamente off-limits,il problema non è grave se non sotto le feste natalizie quando tutti si riuniscono al tavolo verde e io rimango a guardare con gli occhi colmi di tristezza tipo quelli di Bambi quando gli accoppano la mamma .
La particolarità è che io ho fatto,nella mia vita,almeno una partita di un sacco di giochi,inutile dire che dimentico le regole appena le carte ritornano nella loro scatolina e,ancor più spesso,durante la partita stessa.
-il parcheggio,a meno che non disponga di uno spazio pari al triplo della dimensione della macchina (una piccola Ka dalle modeste pretese).
Quando sono in vena di tentativi e mi ingegno per sistemare l’auto in aree anguste,il tutto si conclude sempre e inevitabilmente in un flop colossale.
Il procedimento è più meno questo:retromarcia,sterzata completa,rilascio della frizione,ritorno della vettura esattamente nella posizione di partenza,dosaggio del freno,rilascio del freno e macchina che scivola attirata dalla gravità lungo la discesa se non spingo nuovamente il freno,inevitabile accelerata con freno inserito,scoperta di avere ancora il freno a mano parzialmente tirato,abbassamento del freno a mano,qualche parolaccia e partenza alla ricerca di un posto accessibile agli ipodotati come me,solitamente a centinaia di metri dal luogo in cui devo andare.
-il minimo comune multiplo e il massimo comun divisore,non li capisco proprio.
Sarebbe più corretto dire che non capisco nulla di matematica e fisica (in chimica mi arrangiavo),ma il vero scoglio insormontabile,il vero osso duro sono appunto m.c.m e M.C.D,a me completamente oscuri nonostante mi siano stati spiegati da chiunque,in mille modi e in ogni lingua a oggi conosciuta.Fatica inutile,potrebbe anche scendere Cristo sulla Terra con foglio,matita e pazienza per cercare di illustrarmi COSA sono,A CHE servono e COME si ricavano,entrerebbero nel mio cervellino e uscirebbero dall’altra parte attraversando l’apposita area opportunamente forata che nella mia testa è riservata alle materie scientifiche e che solo occasionalmente e casualmente riesce a trattenere qualche banale informazione tipo la tabellina del 2 e le moltiplicazioni a una cifra.
-lo sport,intendo dire quello praticato.Eccetto un mese di pseudo-nuoto (cioè entro in acqua,mi trascino per inerzia galleggiando per qualche metro ed esco dall’acqua,l’unico stile che mi si confà è il dorso,vado velocissima ma poi arrivo stanchissima e ritorno a riva-per la verità,andando sugli scogli,non mi sobbarco nemmeno la fatica di arrivare al largo a nuoto,visto che al largo ci sono già-facendo il morto o a rana,o meglio sarebbe a bradipo,vista la lentezza che mi caratterizza) e una settimana di pseudo-sci all’anno,tutto il resto è assolutamente vietato.
No palestra,no piscina,no sala da ballo,rien de rien.
Ho fatto nella mia vita una settimana di danza,che ho abbandonato scoraggiata senza neanche il tempo di abituarmi alle scarpine e qualche mese di pallavolo,ma giusto per ingraziarmi,alle medie,il prof di educazione fisica che gestiva una palestra e a scuola mi detestava chiamandomi alternativamente “la fastidiosa” e “la stancona”.
Alle superiori facevo orgogliosamente parte del gruppo dei “nati stanchi”,che a ogni lezione di ginnastica si rintanava ovunque fuorchè in palestra a fare qualsiasi cosa fuorchè attività fisica.
La tuta però la mettevo sempre,a differenza di buona parte dei restanti “nati stanchi”,perché c’era sempre la possibilità che la nostra prof (una personalità doppia) venisse a scuola arrabbiata e intenzionata per quel giorno a lavorare (non vi dico la mia sofferenza in quelle occasioni).

-le pagine di economia del giornale,che mi rifiuto di leggere tutti i giorni,schifando completamente l'intero inserto a essa dedicato.
Non comprendo i meccanismi,ma non è tanto quello,con un piccolo sforzo posso anche capire,ho studiato economia al liceo (non mi soffermo su quanto e come l' ho studiata) e presto dovrò incocciare nell'esame di economia politica e diritto commerciale e Dio solo sa cos'altro.
E' che proprio quei paginoni fitti fitti di nomi,titoli,azioni,borse e piazze Affari hanno su di me un effetto repellente simile a quello della citronella per le zanzare.
Mi piacerebbe saperne,discernere di economia allo stesso modo in cui discuto animatamente di politica e attualità,poter dire che la Cazziemazzi s.p.a ha sbagliato a cedere una quota alla Varieedeventuali s.r.l,poter commentare la giornata nera per l'indice Mibtel o quella gaudente per gli azionisti dell'Inter.
Ma non mi va,sono pigra per informarmi e intellettualmente satura () per mettermi a leggere quegli articoli.
Ne faccio a meno.

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Link | categoria:riflessioni, about me
domenica, 10 dicembre 2006,19:02
Sorvolando sulla discutibile (dal mio personalissimo punto di vista,è chiaro!) appartenenza politica,non nascondo una certa spiccata simpatia per Pierferdinando Casini,sempre provata e non certo dovuta al recente distacco dal carrozzone delle (pseudo)libertà.


Tuttavia ho un piccolo appuntino da fargli.
L'ex presidente della Camera si scaglia da anni,non senza un certo tono dispregiativo,contro le famiglie di fatto e contro qualsiasi ipotesi legislativa che arrivi a parificarle (in qualche modo) a quelle tradizionali fondate sul matrimonio.
Fin qui niente da dire...cioè,da dire ci sarebbe,ma siamo nel campo della libertà di opinione quindi per carità,mai giudicare la legittimità del pensiero altrui.
Però,davvero rimango perplessa di fronte a una tale chiusura mentale rispetto a un fenomeno a ormai amplissima diffusione come la famiglia di fatto.
Anche perchè,ehm...come dire...Pierferdy...
E LA TUA CHE COS'E'????

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giovedì, 07 dicembre 2006,16:15
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martedì, 05 dicembre 2006,21:32
A proposito delle prime reazioni omofobe alla mozione approvata la scorsa notte a Padova che istituisce un’anagrafe per le coppie di fatto,tanto etero quanto omosessuali,riconoscendole come famiglie fondate su vincoli affettivi.

Ma quanto è più avanti di loro mia nonna,classe 1914,cattolica praticante e ferrei valori cristiani,con la quale ho avuto il seguente dialogo in occasione delle nozze di Elton John con il compagno storico David Furnish?

Io:Hai visto,nonna,si sposa Elton John.
Nonna:E chi è? (e,fra sè e sè:STI CAZZI!)
Io:Un cantante inglese.
Nonna:Ah…embè?
Io:Si sposa con un uomo.
Nonna:Ah sì?E allora?
Io:A te non sembra strano?No,perché ci sono molte persone che lo criticano e non vogliono che lui sposi uno del suo stesso sesso.
Nonna:Davvero?Ma quelle persone non possono farsi i fatti loro,invece di guardare ciò che fa quello?

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martedì, 05 dicembre 2006,20:44
                
Venerdì scorso è morto Max,il maialino diciottenne di George Clooney.

Ci mancherai,MAX